Expo2015. I am Milano

Si è concluso sabato scorso Expo2015, e io c’ero. Ho voluto esserci per l’ultima volta, per imprimere nella mia memoria quanto questa città e gli Italiani sappiano dare il meglio quando vogliono. Expo mi ha restituito la Milano che da qualche anno avevo smesso di amare, mi ha rimessa in connessione con i luoghi che avevo nel cuore prima che cadessero in una decadenza inaudita. Expo mi ha restituito la Darsena, i Navigli, la zona ex Varesine, i Parchi, i monumenti, l‘orgoglio di appartenere alla città dove sono nata 48 anni fa. Expo ci ha fatti sentire orgogliosi di essere Italiani, creativi, instancabili, educati e disponibili. Ci ha insegnato che le code sono segno di civiltà ed educazione e vanno fatte come le fanno in tutti i paesi del mondo senza lamentarsi o fare i furbetti. Read More…

Fondazione Prada. La grande bellezza

In largo Isarco, si è inaugurato quello che è già un punto di riferimento dell’offerta culturale milanese: la nuova sede della Fondazione Prada, nata dalla trasformazione di una distilleria (la Sis) che risale agli anni ’10 del Novecento, dove si produceva il brandy Cavallino Rosso. Sul muro grigio accanto al cancello, solo una scritta in neon sottile.  Questa immagine discreta (smentita scherzosamente solo da un edificio interno rivestito d’oro), nasconde invece un investimento economicamente molto cospicuo. Tanto cospicuo che, sempre per non apparire, la Fondazione si rifiuta di indicarne l’ammontare. Il nuovo mecenatismo milanese, eccolo qui. Molto milanese nel non esagerare, ma parecchio generoso. Read More…