Festa della mamma. Cari figli vi scrivo.

Io e i miei ragazzi

Lettera di una mamma ai suoi tre figli, con tanto amore.

Ciao ragazzi, voglio scrivervi questa lettera in occasione della Festa della Mamma, per farvi capire quanto vi amo e quanto è stato difficile darvi tutto questo amore. Siete nati perché io ho scelto di farvi venire al mondo, voi non me lo avete chiesto. E decidere di farlo è stato il mio più grande atto d’amore, verso me stessa e verso di voi. Sì ragazzi, dare la vita a qualcuno  è davvero il più grande gesto d’amore che una donna possa compiere, perché la vita è il più incredibile dei miracoli. Non è stato facile però, non basta fare un figlio per compiere il miracolo. Un figlio, se lo sia ama veramente, significa sacrifici, significa mettersi continuamente in discussione, perchè una madre non sa mai cosa è giusto e cosa no. Una madre ci mette tutta se stessa, e quello che funziona con un figlio, spesso è deleterio con un altro.

Siete tre mondi così diversi ragazzi. Crescervi, senza il supporto di un padre, è stato complicato ma molto eccitante, ero così giovane figli miei. Ricordo tutti i progressi di ognuno di voi, i primi passi: Luca più prudente, Jackie più lanciato ed Erik sornione e sgamato grazie alla strada che gli altri fratelli avevano spianato per lui. Ricordo la sensazione meravigliosa che provavo, e provo tutt’ora, annusandovi. Una sensazione alla quale non potei mai rinunciare. Anche con gli occhi chiusi, annusandovi, vi riconoscerei fra migliaia di persone. Sono passati 29 anni dal mio primo parto, ora siete tre uomini e mi rendo conto quanto sia stata dura anche per voi. In tutto questo tempo di cose ne sono successe, io ho commesso errori e voi mi avete dato grandi dispiaceri, chi più chi meno.

Ma questo succede nelle famiglie vere, dove ognuno ha bisogno di esprimere la propria personalità, i propri limiti e le proprie capacità. Quando avrete dei figli sono certa che capirete: capirete il dolore che si prova all’idea di sopravvivere a loro, quanto sia difficile lottare per un figlio affinché non si distrugga la vita, affinché sia felice, affinché diventi un uomo. E per fare tutto questo ragazzi miei ci vuole coraggio, forza e determinazione. A volte, per compiere questo prodigio, una madre deve prendere decisioni dolorose, magari molto drastiche, ma solo così, in certi casi, si raggiunge l’obiettivo. In questo giorno voglio cogliere l’occasione per ringraziarvi, senza di voi io non sarei una mamma.

Grazie per la gioia che mi avete dato dal primo momento che vi ho visto, grazie per i dolori che mi hanno permesso di diventare una donna più forte e determinata, grazie per l’orgoglio che provo quando penso a voi, anche a chi di voi mi ha ferita di più, anche lui un giorno capirà e tutto tornerà al suo posto. Grazie per permettermi di vedere il mio futuro attraverso i vostri occhi, grazie per la gioia che provo quando vi guardo tutti e tre insieme e vedo la vostra unione e complicità. Grazie amori miei di essere il mio più grande progetto e scusate se, a volte, senza volerlo, ho sbagliato e vi ho ferito.

Con Amore

Vostra Madre

 

Luca, Jackie e Erik. 2010

Io e Jackie

Jackie e Erik, Wang Jao Casati

Erik

LUCA

Namaste

Brano consigliato durante la lettura: “Estate” Negramaro   la canzone che mi ricorderà per sempre i miei tre figli insieme

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