Salone del Mobile . Le mie passioni 2016

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Si è conclusa domenica 17 Aprile una nuova affollata edizione del Salone del Mobile. I numeri forniti da Fiera Milano parlano chiaro: 30% in più di presenze rispetto all’edizione precedente e il 70% di  visitatori stranieri.

Ma, come ogni anno, la parte del protagonista la fa il Fuori Salone, migliaia di eventi sparsi nei 5 distretti cittadini: Brera, Tortona, Le 5 Vie, Ventura e Porta Venezia. Il Fuori Salone, quest’anno, più che di mobili ha parlato di design, si è presentato di tutto e di più, abbigliamento e accessori compresi.

Una 5 giorni che ha visto la mia splendida città diventare ancora più bella, con una marea di persone che si sono riversate nei vari distretti e hanno riempito di vita e di denaro i ristoranti, i bar, gli hotel e i taxi.

Vedere tutto sarebbe stato impossibile, troppi gli eventi, il traffico, le code. Ho dovuto fare delle scelte per la mia salute fisica e mentale.

Il giorno 12 mi sono girata Brera, riscoprendo la presenza di una della mie aziende di cucine preferite, CleanUp, azienda giapponese che unisce all’innovazione e alla ricerca una filosofia di condivisione del convivio, creando vere e proprie isole dove tutti, attori e spettatori, fanno parte di un unico progetto DAIDOCORO2016. Una cucina che è anche sala da pranzo e living room, una postazione attorno alla quale tutti si riunisco per godere del cibo e della conversazione.

Giorno 13 mi sposto nel mio distretto preferito, Le 5 Vie, dove assisto alla presentazione del designer milanese Gianluca Pacchioni, che conosco e seguo da anni. Artista dei metalli a cavallo tra scultura e design  ha presentato una collezione di pezzi lavorati abbinando la tecnica della fusione con l’utilizzo sperimentale del metallo liquido. In anteprima il suo ultimo nato: il Cremino. Tavolino-scultura realizzato in Travertino Rosso Persiano parzialmente ricoperto da ottone liquido e strutturalmente realizzato con fusioni a stampo a terra.

Concludo il mio giro in Piazza Affari con la festa di Seletti, mio brand del cuore, capace di far ballare e divertire centinaia di persone in una delle Piazze più serie della città, quella della Borsa per l’appunto.

Sempre nelle 5 Vie uno dei miei posti preferiti: Funky Table negozio dove potete trovare tutto per la tavola e non solo, dove ogni oggetto è frutto di ricerca nei paesi del mondo, il tutto condito da un gran gusto delle titolari nel selezionare il meglio e dai colori vitaminici delle collezioni.

Giorno 14. Via Tortona e il Superstudio. Distretto ormai troppo affollato di ragazzini in cerca di bevute gratuie alle presentazioni ma sempre affascinante per tutto quello che si può ammirare al Superstudio. Magnificente, onirica e impressive l’installazione di Citizen composta da movimenti meccanici degli orologi da polso, un vero e proprio labirinto del tempo dove poter entrare e perdersi. Il resto del percorso si snodava fra un’auto ( il nuovo Suv Jaguar ) e un orto verticale casalingo come quello proposto da Air Gaden

Giorno 15. Scelgo Porta Venezia e rimango estasiata dall’esposizione di Lasvit  giovane brand della Republica Ceca che ha saputo raccogliere con competenza la straordinaria eredità della lavorazione del vetro boema e traghettarla nel gusto contemporaneo. E avere come cornice alle opere d’arte luminose dell’azienda i decori delle stanze di Palazzo Serbelloni ha reso questa una delle più belle presentazioni del Fuori Salone. In via San Damiano 2 la boutique LeA ha ospitato l’estro creativo del designer cileno Patricio Parada . Applique, lampade e gioielli creati con una tecnica persoanle attraverso la quale incide lastre  di metallo dando viat a quelle che lui hachiamato Alas de Angel.

I giorni successivi coincidevano con il week end e ho preferito riposare dalle fatiche dei giorni precedenti. Mi sono persa, per stanchezza fisica infinita, il distretto Ventura.

Grazie Milano per aver sopportato, come sempre in maniera discreta ed efficiente, un evento così importante rimanendo sempre la signora elegante che sei.

Namaste

 

La vetrina di Funky Table

La vetrina di Funky Table

La cucina conviviale di Clean Up

La cucina conviviale di Clean Up. Daidocoro

Cremino. Gianluca Pacchioni

Cremino. Gianluca Pacchioni

Nadia e Citizen

Nadia all’interno dell’installazione Citizen

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